LA BANDA IN CONCERTO PER IL PRIMO DELL’ANNO

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Immaginate la straordinaria atmosfera di rinnovata speranza che solo il primo dell’anno sa regalare. Immaginate un salone dei primi del novecento debordante di maestosità ed eleganza, che nulla invidia ad alcuni storici ambienti della Vienna imperiale. Immaginate questo luogo magico impreziosito dalla presenza e dalla musica di un nutrito gruppo, che poco sa di banda e molto più di orchestra di fiati. Aggiungeteci il fascino degli appuntamenti tradizionali e il pubblico delle grandi occasioni. Avrete così un’immagine abbastanza chiara di ciò che è stato il concerto  della “Banda musicale Città di Fiuggi”,  tenutosi lo scorso primo gennaio presso il salone delle feste dell’istituto alberghiero “Michelangelo Buonarroti” di Fiuggi. L’evento è stato una piacevole occasione per godere di buona musica, per scambiarsi gli auguri e per iniziare il nuovo anno nel migliore dei modi: con la musica appunto. Ma è anche stato il momento per maestri e allievi di mostrare il risultato di  mesi di impegni e sacrifici, di fronte ad un pubblico meritatamente assai numeroso. La serata inizia all’insegna del Natale, da poco trascorso, ma ancora nell’aria e nella mente di molti. Si parte con Sleigh Ride, brano di Leroy Anderson, che ci racconta attraverso suoni evocativi e rappresentativi la grande corsa di babbo Natale e delle sue renne la notte del 24 dicembre per la consegna dei regali. Si continua con “Home Alone”, medley delle musiche scritte da John Williams per l’omonimo film, meglio conosciuto in Italia con il titolo di “Mamma ho perso l’aereo”. Qui, temi musicali prorompenti e delicati si mescolano in un viaggio raffinato e affascinante dalla prima all’ultima nota. Si passa poi ad un classico del primo dell’anno: il valzer. Sulle note della celebre opera “Sul bel Danubio Blu” di Johann Strauss il tempo diventa poesia e tutto sembra volteggiare in aria dietro al ritmo trascinante del ¾. Dopo questo momento magico tornano a suonare i campanelli natalizi con il medley “A most wonderful christmas”, arrangiato da Robert Sheldon sulla base di alcuni tormentoni di Natale. Temi celebri come quelli di “It’s the Most Wonderful Time of the Year” e “Santa Claus Is Comin’ to Town” hanno benedetto gli ultimi giorni di festa in attesa dell’epifania. Dopo alcuni graditi interventi dei membri dell’amministrazione presenti in sala si torna subito alla musica, con un altro classico della Vienna di Johann Strauss. Viene eseguito un arrangiamento per banda della celebre “Tritsch-Tratsch Polka”, opera veloce e frizzante che rallegra l’animo degli ascoltatori e prepara l’atmosfera per gli ultimi brani. Il finale è infatti tutto all’insegna della festa. Prima sulle note di “Musical swirl”, pot-pourri di musiche e melodie famosissime che incontrano i gusti di tutti, poi con il celeberrimo “Libiamo ne’ lieti calici” tratto dall’atto primo de “La Traviata” di Giuseppe Verdi. Questo straordinario tempo di valzer ha accompagnato il brindisi ufficiale di tutto il pubblico presente nel salone in favore del nuovo anno. Per concludere, un altro classico del concerto di capodanno viennese: al ritmo cadenzato dei tamburi rullanti la banda esegue la storica “Radetzky-Marsch”, in grado come sempre di coinvolgere in gran festa il pubblico intero. Così termina un concerto ricco di suggestioni musicali e denso di emozioni positive. Giunge altresì a compimento un percorso preparatorio tanto impegnativo quanto affascinante, che ha visto la banda portare a casa un altro straordinario successo. Inutile aggiungere che il duro lavoro e la fatica hanno premiato di nuovo, fondamentale invece è sottolineare come ancora una volta la banda musicale si sia dimostrata tra le realtà associative più concrete e solide del paese. La grande affluenza al concerto di capodanno, così come a tutti gli altri suoi appuntamenti, dimostra come questo gruppo musicale sia assai gradito alla cittadinanza e possa rappresentare a tutti gli effetti un polo di aggregazione sociale per essa, oltre che un’occasione continua di crescita artistica e culturale. È giusto infine ricordare che dietro tutto ciò che si vede sul palco, così come in sfilata, c’è l’impegno di tante persone umili e preziose, che subito dopo ogni esibizione ricominciano a lavorare sodo, per garantire che questa realtà continui ad esistere così come la conosciamo ormai da diversi anni. A loro va senz’altro il ringraziamento più sincero. Nella speranza dunque che la banda possa ancora a lungo stupire ed essere un vanto per la città non possiamo far altro che continuare a seguirla numerosi, al grido di: viva la banda!

Federico Retrosi