LA PISTA CICLABILE CITTADINA S’HA DA FARE – Lo sostiene anche una petizione popolare lanciata dall’imprenditore Francesco D’Amico.

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Da oltre 20  anni il giornale Fiuggi, con articoli di Angelo Terrinoni, sostiene la realizzazione di una pista ciclabile all’interno della città. Una convinzione  che scaturisce dal contributo che le  piste ciclabili cittadine, laddove  esistono, apportano alla crescita del turismo in Italia e all’estero. Le statistiche parlano chiaro, non si tratta di opinioni ma di fatti, emersi anche  nel convegno organizzato lo scorso 5 febbraio da Federturismo – Confindustria in collaborazione con Unindustria  all’hotel San Giorgio di Fiuggi sul tema “Cicloturismo, sviluppo e sostenibilità – quando la bici fa bene all’economia”. Il servizio, di Raffaele Pompili, è a pag. 6 del nostro numero gen/feb 2019.

Venne illustrato il progetto di una pista per unire la già esistente Fiuggi – Paliano   al  tratto costruito lungo il Lago di Canterno passando per Fiuggi  “per fare della pista ciclabile un vero elemento di sviluppo turistico e ricucitura urbana”. In quella occasione venne anche spiegato da esperti di turismo di livello internazionale che  ”in Europa arriveranno nei prossimi 15 anni 550 milioni di nuovi turisti con alta capacità di spesa, di cui 60 milioni amanti del cicloturismo, primi fra tutti cinesi, tedeschi e francesi ed è  auspicabile, pertanto, che Fiuggi possa dotarsi di una infrastruttura espressione del turismo sostenibile e della migliore qualità della vita, fondamentale per la destagionalizzazione della domanda e per l’incremento del fatturato di alberghi ed esercizi commerciali”.

Questo in sintesi il messaggio di quell’incontro che riscosse grande consenso popolare ed ebbe il sostegno delle autorità presenti ad iniziare dal sindaco di Fiuggi Alioska Baccarini, dal presidente del Consiglio regionale Mauro Buschini e del consigliere regionale Sara Battisti  i quali  assicurarono il loro impegno affinché la Regione finanziasse l’opera.

E’ bello, oggi, apprendere che il governo regionale ha mantenuto l’impegno e che il nostro Comune   non ha ‘perso il treno’  ottenendo un finanziamento a fondo perduto di 550 milioni di euro. A questo punto, però, sembra che qualcuno si stia mettendo di traverso rischiando di far saltare il tutto. Lo sostiene Francesco D’Amico, noto imprenditore cittadino, autore di una petizione popolare rivolta al Sindaco e che al 31 ottobre ha già ottenuto 702 firme di sostegno. Questo il testo:

Il Comune di Fiuggi ha, con successo, ottenuto un finanziamento a fondo perduto di 550.000 euro a seguito della presentazione di un progetto per la realizzazione di una pista ciclabile che prevede il prolungamento dell’esistente Fuggi-Paliano facendo, il nostro centro cittadino, da ponte con la zona sportiva di Capo i Prati e l’area protetta del lago di Canterno. Inspiegabilmente, senza ragioni che rientrino nell’ orizzonte del buon senso, sembrerebbe che tale progetto, si ricorda presentato dallo stesso Comune di Fiuggi, stia trovando, fuori e dentro le stanze comunali, ostacoli di diversa natura che stanno concretamente rischiando di far naufragare tale lodevole iniziativa.
Con questa nostra si vuole pronunciare una voce, proveniente dalla società civile, una voce favorevole che plauda e sostenga il progetto.
Riconosciamo e attribuiamo a tale progetto un significato più ampio: una rappresentazione, una narrazione che vada oltre la mera struttura stradale. La pista è un segno dei tempi, la direzione che dovrebbe condurci, se intrapresa con forza e senza ambiguità, verso il futuro. Per la nostra cittadina tale simbolo di civiltà, anche di questo stiamo parlando, ha una doppia valenza: sociale ed economica.
Non si può negare che Fiuggi poggi la sua economia, prevalentemente, sulla sua capacità di attrarre turismo e villeggianti per i motivi più diversi, inoltre possiamo affermare che ancora oggi beneficiamo di ciò che qualche illuminato amministratore ha realizzato, dalla metà del secolo scorso in giù, dopo di che nessun elemento di novità, nessuna nuova visione ha contribuito ad arrestare il nostro declino: “troppi treni”, ripetiamo spesso, “questa città ha perso!”.
Adesso rischiamo di perderne ancora uno, per il quale, ironia della sorte, abbiamo il biglietto pagato.
In qualsiasi scelta politica non c’è mai l’unanimità, sono convinto che anche nel lontano passato ci sia stato chi, per ragioni diverse, si sia opposto alla realizzazione della linea ferroviaria dell’
ex trenino Fiuggi-Roma, dunque se si vuole fare un confronto storico la pista ciclabile di oggi potrebbe metaforicamente interpretare ciò che il trenino rappresentava ieri.
La modernità per Fiuggi coincide con tutto ciò che possa favorire ed alimentare una visione green orientata al 
benessere, alla tranquillità, all’armonia, alla bellezza, all’arte: il verde, gli alberi, la natura, la nostra acqua sono i nostri unici monumenti. Bellezze che dobbiamo impegnarci a difendere e ad ampliare altrimenti si rischia di regredire ancora di più e a quel punto nessuno noterà la differenza, forse esagerando (estremizzare molto spesso ci aiuta a capire), tra la nostra beata cittadina e una anonima periferia di una grande metropoli”.

FIUGGI

NELLA FOTO LA BICIPOLITANA DI PESARO