SI E’ CONCLUSA A MILANO LA GRANDE MOSTRA SU GIORGIO DE CHIRICO, IL “PICTOR OPTIMUS” CHE AMAVA FIUGGI E CHE RITRASSE PINO DE CAROLIS

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De Carolis Pino 2

Inaugurata il 25 settembre 2019, lo scorso 19 gennaio si è conclusa, al Palazzo Reale di Milano, la grande mostra su Giorgio de Chirico curata da Luca Massimo Barbero che ha ricostruito  l’irripetibile carriera del ‘pictor optimus’ in una straordinaria retrospettiva. Una mostra fantastica che alcuni fiuggini non hanno voluto perdere  anche per un aspetto “sentimentale”, dato che Giorgio de Chirico ha avuto un forte legame con la nostra città negli anni ’50 – ’60 dello scorso secolo. In quegli anni il Maestro era legato da un contratto in esclusiva con Ettore e Antonio Russo proprietari  della storica galleria “La Barcaccia” in Piazza di Spagna a Roma, di quelle di Milano, di New York e delle maggiori stazioni termali italiane iniziando da Fiuggi. Nella nostra cittadina  l’indimenticato comm. Ettore trascorreva l’estate e, nel corso della “stagione”, almeno tre – quattro mostre erano riservate   a Giorgio de Chirico, il quale  era sempre presente alle inaugurazioni e ne approfittava per fermarsi qualche giorno per respirare aria buona e bere qualche bicchiere della celebre acqua. Siamo ancora in molti a ricordarlo nella vecchia Galleria Russo di Corso Nuova Italia a fianco del Caffè Igea  (oggi c’è un negozio di abbigliamento ndr) ) o in quella aperta successivamente  dall’altro lato della strada,  oppure seduto in un dei bar del centro. Ma se si voleva avere la certezza di incontrarlo, bastava andare la mattina verso le 9 alla rivendita di giornali di Giuseppe e Marietta De Carolis con i quali il ‘pictor optimus’ scambiava qualche parola  dopo aver acquistato diversi giornali.

Era fine agosto 1959 quando la simpaticissima “Zia Marietta” si fece coraggio e chiese sommessamente al Maestro un regalo straordinario: un ‘disegnino’  che ritraesse il suo bellissimo nipotino Pino (Giuseppe De Carolis figlio di Aldo) che all’epoca aveva tre anni.  De Chirico, solitamente piuttosto burbero,  sorrise senza rispondere. Il giorno dopo, durante la consueta  sosta al negozio – edicola  disse alla proprietaria: “Signora, domani mattina mi faccia trovare suo nipote, un cartoncino bristol e un carboncino”. “Mia nonna – dice oggi ‘il professore’ – ricordava spesso quelle parole e l’emozione che provò in quei due minuti in cui Giorgio de Chirico eseguì il mio ritratto”. Tutta la famiglia ne era orgogliosa, ma a forza di mostrarlo a parenti, amici, conoscenti e clienti,  quel disegno non si sa che fine abbia fatto.  Pino da ragazzo ne ha sofferto, ma oggi, con lo spirito che lo distingue, ci ride sopra.

Questo è certamente un episodio sconosciuto  della vita del genio della pittura metafisica che  rivela un’umanità che certamente non amava ostentare. Non aveva  freni inibitori, invece,  nell’essere contro corrente, mostrandosi presuntuoso  e rendendosi poco simpatico come quella volta a Fiuggi nella conferenza che viene ricordata a pag. 73 del libro “Sessanta anni della nostra storia: Fiuggi 1940 – 2000” di Carlo D’Amico, all’epoca sindaco della città.

Anche per questo Giorgio de Chirico è stato un Grande!

 

 

FIUGGI 1956

LA MOSTRA E LA CONFERENZA DI GIORGIO DE CHIRICO

Nell’estate del 1956, nei locali della Barcaccia, organizzata dai fratelli ETTORE ed ANTONIO RUSSO, fu allestita una mostra di de Chirico, il quale, all’inaugurazione, volle tenere anche una conferenza sull’arte impressionista, giungendo, nel corso della sua relazione, a sminuire il valore artistico di pittori come Van Googh, Goghin e Matisse, sollevando vivaci rimostranze tra i presenti. Tra questi ricordo il Prof. LUCHERINI, illustre ortopedico e collezionista di quadri di pittori impressionisti, il quale, con argomentazioni valide sostenne il contrario, si accese così un infuocato dibattito fino a rasentare pesanti offese.

Ad un certo punto, DE CHIRICO, che in verità aveva esagerato, peccando di megalomania, accompagnato dalla moglie, sdegnato abbandonò la sala della conferenza tra la disapprovazione di quasi tutti i presenti, tra i quali gli onorevoli: CAMPILLI, TUPINI, CINGOLANI, il Prof. TURANI dell’Enea, celebri pittori come STRADONE, PURIFICATO, GUZZI e critici d’arte come il Prof. CARLO GIULIO ARGAN che molti anni dopo divenne anche Sindaco di Roma.

dal libro “ SESSANTA ANNI DELLA NOSTRA STORIA: FIUGGI 1940 – 2000” di Carlo D’Amico