HIC MANEBIMUS OPTIME: APPELLO STRAPAESANO PER METTERE AL BANDO L’INDIFFERENZA

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francescoi

Restare, senza nostalgie vagheggianti. Senza inneggiare all’immobilismo mentale, ma con il dinamismo di chi sa guardare oltre. Il problema non è che i giovani cervelli fuggono. Perché fuggendo si creano i sogni, le speranze, i confronti e le mescolanze. La forza di non spaventarsi davanti ad una contaminazione. Purché il fuggire non escluda il tornare, non sia una cancellazione ma una esaltazione, non sia indifferenza ma direzione.

Il ritorno è per i coraggiosi, per chi si accorge che non si può abbandonare il posto da cui si viene solo a chi è rimasto, in un deserto di idee e di progetti. Perché è vero, qui forse il futuro è un vicolo cieco, senza ragionevoli prospettive di miglioramento, senza felicità reale. Ma è altrettanto vero che solo i giovani intelletti  -anche i già fuggiti- quel futuro possono rinnovarlo e ripensarlo, prendendo a calci chi sembra non sognare più!

Per quale motivo farlo?

Fosse anche solo per rabbia!

Viviamo un’epoca di grandi spopolamenti, di movimentazioni epocali: persone che abbandonano le loro case per cercare una realizzazione. E questo non riguarda solo le coste dell’Africa, ma il nostro Meridione, i bei paesi del nostro Appennino e purtroppo anche la nostra città, che troppo spesso alle generazioni più nuove appare come una gabbia da cui evadere. E spesso lo è!

Però questo di mondo, quello della nostra Fiuggi, non è certo meno avanzato di quello che c’è altrove. Vive una sua eccezionalità che però abbiamo scordato o vogliamo scordare. Che forse è più semplice per noi ignorare.

La scelta può essere una rassegnata indifferenza oppure una rinnovata attività.

Non serve poi molto se non interesse per il destino di questa terra, che troppo spesso il nostro distacco lascia nelle mani di pochi, alle disposizioni carbonare di pochissimi, al ristretto circolo degli interessati, pure in buona fede.

Ci vuole immaginazione per creare un nuovo mondo. Una certa risolutezza per abbattere il presente. Restare è contribuire a questo. Tornare è prendersi il compito formidabile di dare nuova linfa ad un albero secco. Ogni contributo sarà prezioso!

Hic manebimus optime.

 FRANCESCO SEVERA