LA GENIALITA’ FIUGGINA NELLA SILICON VALLEY Marco Quarta, il ricercatore di origini fiuggine che il mondo ci invidia

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Si chiama Marco QUARTA, ha 42 anni e ha origini fiuggine in quanto nipote di Giuseppe MORO che, nonostante sia scomparso da tempo, molti concittadini ricordano ancora per la sua genialità. Questa dote è stata senz’altro ereditata dal dott. Quarta che, come riportato dalla rivista “Millionaire”, “tutto il mondo ci invidia”. Del resto basta scorrere il suo curriculum per capirlo.

Consegue brillantemente la laurea in Biotecologie all’Alma Mater di Bologna e il dottorato in Neuroscienze all’Università di Padova, dove porta avanti una interessante ricerca che gli fa vincere una competizione nel campo scientifico cui segue la fondazione di una Startup.
Attira l’attenzione di Thomas Rando, professore della prestigiosa università di Stanford nella Silicon Valley,  in California, che lo chiama a collaborare con lui.

Dieci anni fa inizia dunque l’avventura americana, con il conseguimento di un post-dottorato presso la stessa università, cui seguono pubblicazioni di lavori su importanti riviste scientifiche come “Nature Biotechnology” e l’incarico di dirigere il Labs for Bioengegneering in Stem Cell and Regenerative Medicine. Gli arrivano proposte di cattedre universitarie dall’Inghilterra e dagli U.S.A. che però lui rifiuta per potersi dedicare esclusivamente alla ricerca scientifica nella Silicon Valley.

Nel 2017 compie il grande salto: fonda con altri due scienziati due Startup, complementari fra loro, che si occupano di un tema affascinante: contrastare l’invecchiamento utilizzando cellule staminali, con tecniche di ingegneria genetica.

A questo punto si parla di lui sui giornali americani e non solo, perchè sul tema della longevità si stanno impegnando grandi aziende di ricerca come Google, Amazon, Pay Pal, You Tube.  Eppure oggi il dott. Quarta, con vero coraggio imprenditoriale, compete con loro con interessanti risultati. Alla riivista “Millionaire” ha recentemente dichiarato; “Stiamo studiando un farmaco rivoluzionario che potrebbe permettere di vivere sani e più a lungo, prevenendo lo sviluppo di molte malattie legate all’invecchiamento (cancro, diabete, malattie degenerative).
Si tratta di un farmaco ingegnerizzato per agire solo sulle cellule senescenti, cellule “zombie” che si accumulano con l’età e che sono alla base di molte malattie legate all’invecchiamento e non su quelle sane.

Sugli animali l’approccio già funziona. Abbiamo dimostrato che, eliminate le cellule senescenti in topi anziani, si ripristina lo stato di salute e si riduce il rischio di malattie e si hanno effetti benefici come forza fisica, capacità rigenerativa e crescita di peli. Inoltre, i topi vivono più a lungo.
Stiamo lavorando per portare questo approccio nella Clinica per l’uso nell’uomo.”

La Startup “RUBEDO” è composta da 12 persone, che arrivano anche da Google e Facebook, esperti in medicina della rigenerazione ed invecchiamento oltre che di intelligenza artificiale.
I risultati delle ricerche sono già stati brevettati.

La seconda azienda, la “TURN BIO”, si occupa invece del ringiovanimento della cellule sane ma invecchiate (cioè che accumulano problemi nel tempo).

Marco Quarta afferma, orgoglioso, che noi italiani siamo i più creativi del mondo, che la scienza è imprevedibile e che lui vede, per la salute dell’Umanità, un futuro luminoso.

Quali sono i suoi rapporti con Fiuggi? Ama la nostra città e, quando può, ci torna molto volentieri per tuffarsi nel verde e nella tranquillità che la contraddistinguono ma anche per godere del caloroso affetto dei suoi parenti.

Noi fiuggini, e tutti gli italiani dovremmo essere orgogliosi di questo giovane e di quelli come lui che rivalutano e rilanciano nel mondo la creatività e la bravura del nostro Paese.

In bocca al lupo, nipote!

ZIA LUCIANA MORO