FANALI, ATLETA EMERGENTE DEL GOLF MONDIALE

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La maggiore università pubblica degli Stati Uniti, frequentata da sportivi e campioni in erba, le ha offerto una borsa di studio aprendole la strada al professionismo.

ragazza gioca a golf

Di Raffaele Pompili

Alessandra Fanali ha appena svolto la seconda prova di matematica dell’esame di maturità presso il nostro Liceo Scientifico (“credo sia andata bene”, afferma fiduciosa) ma il pensiero è già rivolto agli Stati Uniti, all’Università, ad un futuro nel golf. Il 2 di Agosto partirà per Phoenix in Arizona. L’attende l’avvio dei corsi “fissato per il giorno 16”, precisa, della facoltà di Business e Marketing presso l’Arizona State University .
18 anni figlia di Orietta Pallante e Sandro Fanali, buon giocatore e grande appassionato di golf, una sorella Ludovica di 14 anni, Alessandra è già qualcosa di più di un talento in erba del golf femminile italiano.

I risultati colti nel 2017 con il 14° posto al Campionato Europeo amateur di Losanna (era seconda dopo la terza giornata) e nel 2018 con il secondo posto nell’Italian International Amateur a Donnafugata in Sicilia dello scorso Marzo le hanno assegnato un posto di rilievo fra gli atleti emergenti del panorama golfistico europeo e mondiale. Al punto che la maggiore università pubblica degli Stati Uniti, frequentata da sportivi e campioni in erba, le ha offerto una borsa di studio aprendole la strada al professionismo.

Cresciuta sul nostro campo sotto la guida del Maestro Maurizio Severa, si è affidata da poco più di due anni presso il Marco Simone Golf Club alle cure di Gianluca Pietrobono, altro fiuggino doc che, dopo un’onesta militanza fra i professionisti, ha intrapreso una brillante carriera da allenatore ed oggi segue da vicino due dei migliori giocatori italiani come Edoardo Molinari ed Andrea Pavan. “Mi seguirà anche in video dagli Stai Uniti”, aggiunge Alessandra,”e poi riprenderà ad allenarmi quando tornerò in Italia da Maggio ad Agosto del prossimo anno”.

Si diceva dell’America dunque, si cambia vita…

“Eh si”, sospira” non c’era altra strada per diventare una professionista. Il tour europeo è frequentato da un numero limitato di giocatrici ed anche i tornei in calendario non sono molti. Negli Stati Uniti è tutta un’altra storia, ma bisogna studiare con profitto e prepararsi a dovere.

Mi pare che il programma che ti attende fra studio e lavoro sul campo da golf non ti lasci un minuto libero.

“E’ un programma davvero intenso. Sveglia la mattina alle 6 con un’ora e mezza di preparazione atletica. Poi si prosegue fino alle 13 fra studio e lezioni per poi iniziare dal primo po- meriggio il lavoro sul campo fino a sera”

Insomma non c’è spazio neppure, azzardo, per qualche nostalgia di casa.

“No, no”, taglia corto Alessandra, “non corro di questi pericoli”.

Lei del resto gira da un pezzo sui green di mezza Europa e subito dopo l’esame orale della maturità del prossimo 2 Luglio riprenderà la preparazione per i due importanti appuntamenti che la attendono in Luglio prima della partenza per Phoenix: il campionato europeo individuale in Austria e l’europeo a squadre in Slovacchia. I tecnici federali ad iniziare da Roberto Zampa, noto anche per le sue telecronache su Sky, ripongono non poche aspettative sulla crescita tecnica ed agonistica della giovane golfista fiuggina. Su quella caratteriale e sulla tenuta in gara già offre sufficienti garanzie, e chi la conosce bene non fa che sottolinearne la serenità e l’equilibrio in campo e fuori.

Lei sorride ed annuisce confessando l’unico suo vero cruccio “di non avere l’acqua Fiuggi come sponsor o comunque un sostegno economico dalla sua terra”. La speranza è che possa arrivare più avanti, meglio se a suon di risultati. Intanto Lei ringrazia il gruppo di persone e Gianpasquale Pinto, un simpatico imprenditore di Sperlonga grande appassionato di golf, di casa a Fiuggi, che l’hanno sostenuta in questi anni.

Il golf ti sembra cambiato nella percezione della gente oppure rimane uno sport d’élite?

“No non mi sembra più così anche perché”, spiega, “il numero dei praticanti è cresciuto notevolmente negli ultimi anni e l’attenzione dei media sui grandi tornei e sui campioni del golf è cresciuta. L’appuntamento con la Ryder Cup (torneo che oppone ogni 2 anni l’Europa a Stati Uniti, ndr) al Marco Simone nel 2022 dovrebbe rappresentare una svolta ulteriore per il movimento golfistico italiano e la sua ulteriore affermazione”.

Sì perché la Ryder è il maggiore evento sportivo del mondo per seguito ed importanza, dopo i mondiali di calcio e le olimpiadi, e Alessandra spera che il campo di Fiuggi possa essere inserito fra i campi prova utilizzati da uno dei due team. “Sarebbe una vera consacrazione per il nostro impianto e la nostra città”, s’infervora lei che s’immagina vicina al suo fuoriclasse preferito, Tiger Woods, il mito per antonomasia (pur se da tempo appannato) del golf degli ultimi 20 anni ma non il solo campione nel cuore della golfista fiuggina.

Lo scorso anno all’Open d’Italia a Monza, vinto da Francesco Molinari, mentre il popolo degli appassionati seguiva in massa il nostro miglior giocatore, lei pedinava Tommy Fleetwood per studiare la tecnica del grande giocatore inglese, secondo al recente Open degli Stati Uniti e numero 10 della classifica mondiale.
E lo ha fatto con un tale interesse che Fleetwood a giro concluso e da vero gentleman si è avvicinato per ringraziarla nel suo modestissimo italiano; “grazie mille che mi seguivi”.

Noi, Alessandra, continueremo a seguire te, sicuri che tu possa conservare umiltà e voglia di crescere nella tua nuova vita americana.