ORGOGLIOSA DI LAVORARE ALLE TERME

0
288

Maria Rita Incocciati canta per gli ospiti di Fiuggi da quando aveva 20 anni, da quando faceva parte del gruppo I Tess, che furono chiamati a suonare alla Terme e allietare gli ospiti con la loro musica giovane e leggera.

In quel gruppo c’era lei, i due suoi fratelli Andrea e Biagio, Leonardo De Carolis, Ferruccio Fanali e, in un secondo momento, anche l’altro fratello Stefano. Lei era la cantante, perché a nessuno era sfuggito il suo talento, la sua dote naturale, sin da quando era piccola e cantava tra i vicoli del centro storico. “Nel gruppo eravamo tutti uniti dalla passione per la musica”, precisa Maria Rita, “e anche da un talento spesso innato”. Sì, perché gli Incocciati, detti “Allegramente”, hanno la musica nei geni. Maria Rita racconta con simpatia come è nato questo soprannome, da quel bisnonno che cantava ogni volta che poteva e dopo di lui, di generazione in generazione, tutta la sua famiglia è cresciuta tra le note e l’allegria. “In famiglia cantiamo e suoniamo tutti. Ho conosciuto poco mio padre, ma ricordo che suonava tutti gli strumenti, ad intuito, senza conoscerli. Per i miei fratelli è stato lo stesso”. Maria Rita ha iniziato cantando per San Biagio in una festa di piazza nel 1980. “In quel concerto naturalmente sbagliai a cantare, ma per fortuna non mi arresi.” Il ricordo delle prime esibizioni è ancora vivissimo: “prima di ogni concerto mi sentivo male, una paura incredibile, paura di sbagliare e rovinare tutto”, ma malgrado quello vinse in lei voglia di donare agli altri e trasmettere le proprie emozioni.

Da allora “la ricciolina” non ha mai smesso di cantare, anzi. Come dice lei “con le lezioni, l’impegno e l’esercizio la mia voce è maturata negli anni ed ora canto meglio di quando avevo vent’anni”.

I Tess arrivarono fino a Stoccarda per aprire un concerto di Pupo. “Fu un’esperienza indimenticabile, un viaggio interminabile, e fummo accolti come fossimo un gruppo famosissimo, tra baci e autografi.” Poi, con gli anni, il gruppo si sciolse e dal 1999 Maria Rita canta nelle Terme senza i Tess. La spensierata musica degli anni ’80 ha lasciato il posto ad uno stile elegante senza che però i sentimenti siano cambiati. Simpatia, ottimismo e gentilezza la contraddistinguono come sempre. Se si chiede “chi è Maria Rita Incocciati?” ad un turista qualsiasi che la ascolta cantare alle terme ci si sente rispondere sempre così: “bravissima, gentilissima, simpatica e… ha una voce! TI fa emozionare.”

“Il rapporto con le persone è la cosa più importante per me”, ci tiene a puntualizzare, “cerco di essere gentile e disponibile, non per me stessa, ma per questo paese che ha bisogno di ritrovare un po’ di serenità. Tendiamo a lamentarci sempre, ma cerchiamo di ragionare! Fiuggi ci da la possibilità di vivere, potremmo avere tutto, perché dobbiamo sempre cercare altrove quello che possiamo avere qui? Bisogna impegnarsi nel proprio paese per contribuire alla sua crescita. Io sono molto orgogliosa di continuare a lavorare alla Terme e credo che se ancora vengo chiamata per farlo è perché riesco a fare qualcosa di buono, che viene apprezzato. E credo che questo qualcosa sia il cuore e la passione che dono quando canto. Continuerò a farlo finché avrò vita. La mia capacità di cantare è un dono di natura e credo non sia giusto tenerselo per sé, devo donare la musica agli altri, nutrendo sempre la speranza che possa essere utile, che possa far bene.”

Maria Rita quando pensa a Fiuggi la immagina come una grande famiglia, un luogo ed un insieme di persone a cui restare sempre vicino, “nel bene e nel male”, a volte anche con sacrificio, lottando per qualcosa che si sente proprio, che si è contribuito a creare. Cantare, infatti, non è solo un lavoro per lei, è soprattutto passione e amore, una vera vocazione. Questo l’ha spinta a restare alle Terme, offrendo se stessa, anche nei momenti più bui, quando tutti andavano via. Vorrebbe che i fiuggini condividessero questo sentimento di amore e sacrificio per il proprio paese, ritrovando gentilezza e ospitalità. Le piacerebbe che i giovani non andassero via cercando fortuna altrove, ma restassero qui per contribuire alla rinascita di Fiuggi. Lei è convinta che questa rinascita ci sarà, ma solo se si tornerà a credere nelle proprietà della nostra acqua, ma soprattutto nella gentilezza e nell’accoglienza, facendo sentire gli ospiti come se fossero a casa loro, in modo professionale. “Bisogna essere positivi. Io continuerò a fare la mia parte, cercando di dimostrare con l’esempio ciò in cui credo”.