TAJANI E LA COMUNITA’ IN DIALOGO

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mani e luce

Perché il presidente Tajani, e non solo lui, sostengono la comunità In Dialogo di Trivigliano?

Il Presidente del Parlamento europeo è figlio del nostro territorio e passa molto del suo tempo a Fiuggi, di cui è anche cittadino onorario. Da poco, Tajani, ha annunciato che devolverà la sua pensione da ex Vicepresidente della Commissione europea alla comunità In Dialogo, con sede a Trivigliano, che si occupa del recupero e del sostegno a tossicodipendenti, alcolisti e persone con disagi psico-sociali e comportamentali.

tafani e don MatteoSi definiscono come “un insieme di persone che lottano per essere se stesse, per riconquistare quella dignità che fa grande l’uomo, ogni uomo, qualunque sia la sua storia, qualsiasi siano le sue ferite”. Un lavoro semplice fatto di speranza che ogni anno aiuta tanti giovani, e le loro famiglie, attraverso il dialogo e un sostegno collaborativo.

Come ricorda il fondatore della comunità, don Matteo Tagliaferri, Tajani è vicino alla comunità da 25 anni, da quando durante una visita rimase colpito dall’aiuto che questa associazione forniva ai giovani che durante la loro vita erano caduti nelle dipendenze creando sofferenza a chi gli era più vicino. Vide che grazie a questa questa comunità la rinascita era davvero possibile e da lì la sostenne con affetto.

Secondo don Matteo concedere ciò che si ha, che si è ottenuto, a chi ancora non ce l’ha fatta, a chi è in difficoltà, è un gesto di grande umanità. Un’umanità che Tajani dimostra con la sua vicinanza e le sue iniziative. Come i viaggi premio per i ragazzi che ogni anno terminano il programma di recupero. A questi ragazzi viene infatti offerto un soggiorno a Bruxelles, grazie al quale possono conoscere le istituzioni europee, vivere i sentimenti su cui queste sono fondate e apprezzare la bellezza di un viaggio per festeggiare la grande vittoria della loro rinascita.

“Non sono sorpreso del gesto di Tajani – ha affermato padre Matteo – sono consapevole del suo grande cuore. Lui conosce la nostra comunità e il nostro lavoro” e aggiunge, “la solidarietà è ciò che rende la società migliore, migliora chi la fa e fa star bene chi la riceve”.