TERRITORIO E PATRIMONIO CULTURALE

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Care lettrici e lettori, è con vivo piacere che inauguro il mio primo intervento sul vostro giornale così attento alle tematiche del territorio fiuggino.

In questo mio primo pezzo non vorrei parlarvi subito di siti e luoghi di cui il nostro territorio è così ricco, ma discutere, appunto, di territorio e patrimonio culturale, come punto di partenza per successive escursioni in cui vi condurrò.

Innanzitutto il patrimonio territoriale è una coniugazione del patrimonio culturale che non va riportata a puro consumo intellettuale e, ancor peggio, spettacolare. Il territorio è un labirinto celebrale intricatissimo di luoghi che ci portano inevitabilmente sulla tracce della nostra storia culturale, storia culturale che si intreccia con i vissuti quotidiani dei nostri antenati e con elementi naturali connessi con la nostra economia, fattori ambientali e territoriali di cui la Ciociaria è particolarmente ricca.

Uno degli aspetti che vorrei semplicemente analizzare è quello dello sviluppo: si parla sempre più di sviluppare il territorio in maniera sostenibile, termine ultimamente abusato, la sostenibilità come noi la conosciamo non va d’accordo con i modelli di sviluppo che ancora ostinatamente perseguiamo. Valorizzare un territorio non deve essere solo una questione di marketing, il marketing non va d’accordo con realtà in cui sono proprio la semplicità, la purezza, del nostro territorio che ci contraddistinguono culturalmente.

Il nostro territorio è soprattutto anima, la cultura non deve solo essere necessariamente mercificata, Gohete parlava dell’Italia minore dicendo che era bella e lo sarebbe stata finché questa fosse rimasta povera, questo non vuol dire che il nostro territorio non debba svilupparsi economicamente ma deve farlo in maniera molto attenta preservando quei luoghi e quei siti dall’assalto mercificato del turismo non attento a quell’anima che i nostri antenati hanno lungamente costruito nei secoli e di cui noi abbiamo ancora la fortuna di poterla sentire e leggere.

Ecco andremo quindi ad analizzare negli articoli successivi luoghi e paesaggi in cui si può ancora assaporare e percepire quell’anima ormai perduta purtroppo da territori vicini a noi.

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FRANCESCO ORLANDI

Nato a Roiate nel 1959. Storico dell’arte e profondo conoscitore dell’area turistica e archeologica di Roma e del Lazio, è stato membro esperto di commissioni esaminatrici per l’esame di guida turistica. Ha effettuato per anni visite guidate presso musei e monumenti di Roma e provincia e collaborato con istituti e associazioni culturali. Attualmente lavora presso la Soprintendenza del Comune di Roma.