VOX POPULI

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Con il nuovo Governo guidato da Giuseppe Conte inizia la nuova rubrica Vox Populi: analisi, spunti, tendenze e riflessioni sul giudizio che gli italiani esprimono nei confronti dei principali avvenimenti nostrani.

Battesimo dell’Opinione positivo per il nuovo governo italiano: per il 53% degli elettori intervistati da Istituto Piepoli, il sentimento provato dopo la notizia della nascita dell’Esecutivo è positivo.

Bene la fiducia nel Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte (52%), in linea con quella degli ultimi Presidenti del Consiglio al primo mandato. Per esempio, Enrico Letta. Così come quella nel Governo, che si attesta al 51%. Non provenendo dal mondo politico, il neo inquilino di Palazzo Chigi non raccoglie il 100% dei consensi dell’elettorato di Lega e M5s, che fanno registrare (rispettivamente) il 70 e il 76% di fiducia.

Il premier può anche contare sulla “profezia positiva” degli italiani: per il 44% riuscirà a fare meglio del suo predecessore a Palazzo Chigi, Paolo Gentiloni (Pd). La fase politica sembra anche agire positivamente anche sull’approvazione verso il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il ruolo del Presidente nella formazione del nuovo Governo, per gli italiani, è stato gestito nel solco delle regole della Costituzione: il 76% ha gradito molto/abbastanza le sue scelte, con un’approvazione dell’89% tra gli elettori di Centrosinistra.

Buona la prima anche per la nuova squadra di Governo: esordio in vetta per il nuovo Ministro dell’Ambiente, il generale Sergio Costa (81%), seguito da Giulia Bongiorno (Pubblica amministrazione, 72%). Chiude il podio dei nuovi Ministri Enzo Moavero Milanesi (Esteri, 71%). Seguono appaiate Erika Stefani (Affari regionali e Autonomie) e Barbara Lezzi (Sud), entrambe al 69%, e il terzetto formato da Giovanni Tria (Economia), Giancarlo Giorgetti (sottosegretario alla presidenza del Consiglio) e Marco Bussetti (Istruzione) al 67%. Fiducia più bassa per Luigi Di Maio e Matteo Salvini: il primo raccoglie il 53% di fiducia, il secondo il 50. C’è però una spiegazione: i due vicepremier registrano il livello di conoscenza in assoluto più elevato, 85 e 84% e, da leader dei rispettivi partiti, incassano in una settimana una crescita di consenso di ben 14 punti percentuali. Il capo politico del M5s balza dal 39 al 53%, il segretario della Lega dal 36 al 50%. Guadagna terreno, dopo una lieve flessione, anche il Presidente della Repubblica Mattarella, che passa dal 61 al 64%. Bene anche Gentiloni che, come se gli italiani volessero ringraziarlo per il lavoro svolto, guadagna due punti, passando dal 46 al 48%. Se rimane stabile la fiducia in Silvio Berlusconi (13%), Matteo Renzi e Beppe Grillo recuperano rispettivamente l’1% e il 3%, toccando entrambi il 23%. Renzi riprende fiducia nel suo elettorato, Grillo viene percepito comunque come vincitore morale nella formazione dell’Esecutivo. Per gli italiani, questa fase politica ci consegna una chiara ripartizione tra vincitori e vinti: “cucchiaio di legno” per il leader di Forza Italia, l’ex segretario del Pd e questa settimana anche per una new entry tra gli sconfitti: la leader di FdI, Giorgia Meloni. Corona d’alloro dei vincitori invece per Salvini (30%), Mattarella (16%) e Di Maio (8%).

Passando alle missioni del nuovo governo, nei desiderata degli italiani domina il blocco dell’aumento dell’Iva, indicato come priorità dal 21% degli intervistati. Al secondo posto, al 16%, il blocco dell’immigrazione e l’abolizione della legge Fornero, due temi particolarmente cari a Matteo Salvini. Seguono gli investimenti sulla salute (13%) e l’aumento del Pil (11%). Restano in fondo alla classifica, invece, reddito di cittadinanza (6%) e flat tax (2%). Questo perché entrambe le tematiche sono di difficile comprensione. Se l’aumento dell’Iva colpisce tutti senza distinzioni e l’immigrazione è un tema legato a doppio filo alla sicurezza, reddito di cittadinanza e flat tax segmentano maggiormente l’opinione pubblica. Entrano anche nell’elenco delle priorità del nuovo Esecutivo guidato da Giuseppe Conte la creazione di posti di lavoro (4%) e gli investimenti su trasporti (3%), Sud e Isole (2%).

 

 

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ROBERTO BALDASSARRI

Roberto Baldassari, presidente dell’Istituto Piepoli S.p.A., pioniere in metodologie di ricerca, insegna Strategie delle ricerche di mercato e di opinio- ne nel corso di laurea di Scienze della Comunicazione presso la Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università degli Studi RomaTre e Comunicazione Pubblica all’Università San Raffaele. Dal 2015 fa parte dell’Organismo Indipendente di Valutazione della Camera di Commercio di Roma. È membro del Board di TELMA Lab (Laboratorio Trasporti, Ener- gia, Logistica, Mobilità, Ambiente) e Direttore del Comitato Scientifico dell’ANGI (Associazione Nazionale Giovani Innovatori). È Dottore di ricerca in Scienze del testo. Letteratura, Cultura Visuale e Comunicazione presso l’Università degli studi di Siena, Ricercatore dell’Osservatorio Permanente Europeo sulla Lettura