COMPIONO 80 ANNI I “RAGAZZI” DEL 1939, UN’ANNATA DI FUORICLASSE

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di PIETRO MARTINI

2019: compiono 80 anni le ragazze e i ragazzi del 1939: un anno che grazie ai 144 bambini nati nella nostra città, portò un raggio di sole nelle case di tanti fiuggini, nonostante l’amarezza per l’inizio della seconda guerra mondiale. Un’annata eccellente che ha ‘prodotto’ tanti fuori classe e che ha dato a Fiuggi ben tre sindaci: Pio Giocondino Fiorini, Franco Rengo e Virginio Bonanni.

Fiorini Pio (2)

“Piucccio”, nato il 24 novembre, è stato primo cittadino nel 1975 e poi dal 1984 al 1988. Laureato in Economia e Commercio, professore di Matematica e dottore commercialista, amante del calcio, da ragazzo è stato uno dei migliori giocatori del Fiuggi. Ancora oggi è un sicuro punto di riferimento per il Centro servizi amministrativi da lui fondato e diretto dal figlio Marco.

 

 

Rengo Franco

Franco Rengo, nato 15 novembre, sindaco dal 1990 al 1991, cardiologo, professore ordinario di Gerontologia e Geriatria, vice presidente del Consiglio Superiore di Sanità, preside di Medicina all’Università Federico II di Napoli è tuttora direttore scientifico della Fondazione Maugeri, eccellenza nazionale nel campo della ria

 

 

 

 

Bonanni Virginio (2)Virgnio Bonanni, sindaco dal 2000 al 2010, pediatra, primario all’ospedale S. Benedetto di Alatri per 35 anni, è nato il 23 aprile e continua ad essere la ‘cassazione’ per tanti genitori che, dopo essere stati suoi “pazientini”, oggi gli affidano la supervisione della salute dei figli e dei nipoti.

Conosciuto anche come atleta, ha partecipato più volte alle maratone di Roma, di New York e alla 100 Km. Firenze – Faenza. Memorabili le sue imprese sul Kilimangiaro e alle isole Svalbard nel Mar Glaciale Artico.

Ogni mattina corre per circa 15 chilometri tra i boschi e le montagne di Fiuggi.

Franco e Virginio, fin da bambini, sono sempre stati amici inseparabili con Lorenzo Necci, nato anche lui a Fiuggi il 9 luglio 1939, purtroppo scomparso nel 2006. Tutti e tre sono stati tra i migliori alunni del prestigioso liceo classico Conti Gentili di Alatri. Laureatosi in Giurisprudenza a 21 anni, Lorenzo ha percorso una carriera a dir poco luminosa: cavaliere del lavoro, è stato presidente di Enichimica, di Enichem e di Enimont: commissario straordinario e amministratore delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato, padre dell’Alta velocità italiana, presidente di UIC – Union International Chemins de Fer – ovvero delle Ferrovie Internazionali.

Disse di lui il Presidente della Repubblica Francesco Cossiga: “Eravamo grandi amici. Ci conoscevamo a fondo e per questo posso dire che Lorenzo Necci è nato troppo presto. Ha anticipato i tempi parlando di globalizzazione e integrazione. Sarebbe stato un ottimo politico se non avesse guardato al dopodomani in un periodo in cui in Parlamento si affrontavano solo le urgenze”.

Pensando agli amici del 1939 che non ci sono più, provo ancora commozione nel ricordare il mio amico Paolo Zangrilli, uno dei più stimati giornalisti della nostra provincia, che il quotidiano ‘Il Tempo’ considerava tra i suoi migliori cronisti italiani. Per il giornale Fiuggi Paolo è stato un vero pilastro fin da ragazzo. Albergatore, funzionario della gloriosa Azienda Autonoma di Cura, Soggiorno e Turismo di Fiuggi, aveva il turismo nel sangue, contribuendo in prima persona al successo delle più importanti manifestazioni che si svolgevano nella nostra città. Era nato il 12 luglio e purtroppo se n’è andato il 30 marzo 2002, sabato santo, dopo aver finito di scrivere, per il nostro giornale l’articolo “E’ fiuggino il pizzaiolo più bravo d’Italia”.

Fiuggini, quelli del 1939, che si sono fatti onore anche all’estero, raggiungendo posizioni di altissimo livello; è il caso di Gianfranco Onorati nato il 5 ottobre.

Geometra, inizialmente svolge la libera professione e collabora alla gestione degli importanti alberghi di famiglia: Villa Igea ed Europa. Assunto come funzionario all’Amministrazione Provinciale di Roma si occupa di viabilità e manutenzione.

Nel 1976 decide di trasferirsi negli Stati Uniti come tecnico superior nella costruzione della metropolitana di Buffalo. Quindi, sempre a Buffalo, diventa factory rappresentative della società Balconi di Milano (settore presse meccaniche per l’industria automobilistica) e, successivamente, tour manager della compagnia Grey Line, per l’intera regione di Buffalo – Niagara Falls.

I successi ottenuti lo portano alla presidenza della “International Travel Association Airport Buffalo – Niagara”. Una compagnia che detiene l’esclusiva del servizio trasporti turistico-commerciali Airport Buffalo – New York – Niagara, con un organico di 130 impiegati, oltre a dirigenti, hostess, steward, autisti, tecnici, meccanici, che assicurano il funzionamento di 75 pullman oltre e centinaia tra bus, minibus, taxi.

Ma per comprendere il prestigio di cui gode Gianfranco in America, basta ricordare quanto gli scrissero, nel 2008, il Presidente degli Stati Uniti George W. Bush e sua moglie Laura: “Gianfranco Onorati, ti esprimiamo il nostro animo grato per la tua amicizia e professionalità. Con il tuo aiuto e costante operosità possiamo aspirare in un’America più forte, sicura e prosperosa. Tanti cari saluti, LAURA E GEORGE W BUSH”.

Ma il 1939 per Fiuggi è stato un anno di fuoriclasse in tanti settori: proviamo a ricordarne qualcuno; l’avvocato Arrigo Perrini, principe del Foro di Frosinone: Rosa Ferriello e Maria Lucia De Lucia nel turismo: Franco Macciocchi nello sport e nell’organizzazione dei raduni dei vecchio giocatori del Fiuggi: Alberto Terrinoni, il “leggendario” rappresentante di Saiwa che ha venduto vagoni di biscotti, nel commercio. Un anno particolarmente generoso per l’artigianato con veri maestri della meccanica come Oscar Sapio: dell’idraulica come Benito Ludovici: dell’edilizia come Rocco Macciocchi: dell’elettricità come Mario Fattori: della falegnameria come Roberto Ferrazzoli (deceduto in Australia dove si era trasferito). E come non ricordare e ringraziare il maresciallo dell’Esercito Antonio Riccardi che ha preparato disinteressatamente, con successo, molti giovani di Fiuggi agli esami per l’ammissione ai corsi di ufficiale di complemento? Tanti, gli affezionati lettori del nostro giornale nati a Fiuggi nel 1939: tra i fedelissimi, Filomena Magliocchetti, Alfiera Maggi, Livio Carosi. Maria Consiglia Paris (mamma del nostro Ennio Severa). Sarebbe tutta da raccontare la vita di Virgilio Potini, diventato una delle figure più importanti in Italia degli Hare Krishna dopo essere stato, con il padre Augusto, agente della De Agostini per la provincia di Arezzo.

E’ del ’39 anche Valerio Verghetti, nipote di Gianfrancesco Verghetti, storico pioniere dello sviluppo di Fiuggi. Abbiamo parlato dei nati, ma sono tanti anche i ragazzi del ’39 che pur essendo nati altrove, vivono a Fiuggi, alcuni fin da quando erano in fasce, e che per la nostra città rappresentano un patrimonio. Carlo Caponi (nato a Guarcino) il quale, come scrive Gino Scaramastra sul nostro giornale, “è stato presidente-proprietario-mecenate-direttore sportivo-allenatore-giocatore della C.C. Fiuggi, il cui acronimo, ancora oggi, non riusciamo a capire se si riferisse alla Carlo Caponi Fiuggi ovvero alla Calcio Club Fiuggi.” Arnaldo Fagiolo, nativo di Torre Cajetani, è il capostipite della seconda generazione dei ragionieri e dottori commercialisti della stimata famiglia Fagiolo, giunti alla terza generazione. Ivan Germenia, grande ballerino insieme alla moglie Mirella Giorgilli, da sempre amico del giornale Fiuggi, è stato per anni l’esemplare collocatore del nostro comune: è nato a Stradella, in provincia di Pavia. Marzia Pellergino, che con la sua famiglia negli anni ’60 rilanciò l’albergo Italia, facendone una delle migliori strutture di Fiuggi, è di Amorosi, comune del beneventano.

E tutta la nostra stima ad Anna Maria Perinelli Garofani, originaria della vicina Acuto, che ha insegnato a varie generazioni di bambini fiuggini trasmettendo loro i valori più alti della vita.

Molti anche i ragazzi del 1939 che hanno lavorato negli alberghi e nei ristoranti di Fiuggi. Per tutti ricordiamo Edmondo Roli: nato a Roma, ma fiuggino a pieno titolo, ha appeso al chiodo la sua giacca bianca, ma non le sue buone maniere.

Un saluto carissimo ad Adriana Filetici e ad Agostino Carletti che recentemente si sono aggiunti agli amici del 1939 volati in cielo.

In conclusione le scuse a tutti coloro che ho dimenticato, ma sono andato soprattutto a memoria, grazie a quanto avevo appreso da Paolo Zangrilli, orgoglioso di appartenere a quella annata, che lui chiamava classe, davvero eccezionale.

Se ci fosse ancora Paolo, questo “omaggio al ‘39” sarebbe certamente migliore e più completo.