I 60 ANNI DELLA MADONNINA E LA SUA  STORIA

0
397

 

Madonnina Foto 2.JPG

Le pagine di questo giornale del 1959 sono ancora vive nella memoria dei nostri concittadini meno giovani. Luigi Martini e Dante De Carolis, con i collaboratori dell’epoca, descrissero i momenti dell’arrivo a Fiuggi della Madonnina appena benedetta da Papa Giovanni XXIII il 28 agosto di quell’anno.  Fu un tripudio popolare mai visto sino ad allora. Il monumento dell’artista Jorio Vivarelli fuso nelle fonderie del noto architetto italiano Giovanni Michelucci, prima di essere posizionato sulla stele in cemento armato alta più di 20 metri, fu esposta  davanti al portale della Fonte Bonifacio VIII e poi in piazza Trento e Trieste. La Madonnina accolse la visita di migliaia di fedeli per poi dirigersi verso Colle Michelangelo con a seguito  la popolazione di Fiuggi in una grande festa di canti e di musica organizzata da “casa Moro”.

Madonnina Foto 1.jpg

Dopo sessanta anni dalla realizzazione il nostro concittadino Beppe Incocciati  ha ripercorso questo rinnovato cammino attirato dalla fede che lo lega al Monumento. Luce alla Madonnina è l’Associazione da lui fondata, che sin dal 2012 sta dedicando tempo e passione alla riqualificazione e alla preservazione del Monumento raccogliendo il testimone dei  nonni e dei padri di quanti collaborano attivamente con lui.  E  proprio il 23 settembre, a distanza di sessanta anni precisi,  l’associazione ha voluto raccogliere tutta la comunità intorno al monumento per poi adunarsi nella collegiata di San Pietro a causa della pioggia venuta  quasi come una benedizione. La messa solenne e commovente è stata celebrata da Mons Lorenzo Loppa, vescovo di Anagni Alatri, insieme a padre Gianfranco Palmisani e padre Armando Ambrosi cappuccini, a Don Raffaele Tarice e a Don Pierino Giacomi  con la presenza della Confraternita dell’Immacolata Concezione e delle suore di Santa Chiara. La corale diretta da Bernardette Terrinoni e la musica di Bruno Frattali hanno contornato di emozione l’intera cerimonia. Prima della celebrazione della Santa Messa ci sono state le testimonianze di Beppe Incocciati, di Padre Gianfranco e dell’assessore Marco Fiorini cui è seguita  la presentazione del libro di Felice D’Amico che ha catalizzato  l’attenzione dei molti fedeli, nonostante la pioggia che batteva persistente fuori la chiesa. Interessante l’intervento del professore ingegnere Piero D’Asdia del Consiglio superiore dei LLPP che ha ricordato la figura del padre Giuseppe che eseguì il progetto esecutivo del monumento. Mons Loppa, autore della prefazione del libro ha parlato del monumento come “una sorta di cattedrale a cielo aperto che ha visto come protagonista la comunità cristiana di Fiuggi. La presenza della Vergine che domina la città termale parla della sua missione materna che continua anche oggi nella Chiesa: una missione di intercessione e di perdono, di protezione e di grazia, di custodia e di pace. Si ha veramente l’impressione che Fiuggi sia avvolta dal manto di Maria e dalla sua provvidenza d’amore”.

Il monumento fu eretto  grazie all’idea di padre Francesco Celani supportata da Elisa Pacelli, sorella di Papa Pio XII e sostenuta in gran parte da Filippo Falconi, benefattore di tante opere per la città di Fiuggi.  Ma non vanno nemmeno dimenticate le moltissime persone che ne hanno coordinato la realizzazione e preso parte all’intero progetto ad iniziare dall’allora sindaco Carlo D’Amico, dal nostro direttore Luigino Martini, dagli architetti De Luca e Marchetti, da Siro e Biagino D’Amico e molti altri che l’architetto Felice D’Amico ricorda nel libro. Anche la sua pubblicazione è stata sostenuta dall’Associazione Luce alla Madonnina al fine di aiutare le giovani generazioni a conoscere l’importanza del monumento voluto dai loro genitori e dai loro avi.  Pensiamo di interpretare il sentimento comune di tutti che è quello di continuare a valorizzare e preservare questo luogo che non è rilevante solo per la fede di ognuno di noi ma anche, come sostenuto dallo stesso Felice D’Amico, “per il valore artistico, storico ed architettonico che rappresenta grazie al lavoro di personalità importanti in questi campi  e soprattutto per tutti coloro che vi hanno dedicato tempo e risorse e che oggi non sono più tra noi.” Concludiamo invitandovi a leggere e conservare il libretto della storia del monumento aiutando così anche la causa di preservazione che stanno portando avanti l’Associazione e tutti i suoi amici. Gli interessati alla pubblicazione di questa storia, che appartiene all’intera città, possono rivolgersi a Luciano Meloni o a Mario Incocciati.

Madonnina  Foto 3.jpg