SCEGLIAMO LA SOLIDARIETA’, SCEGLIAMO L’UNIONE, SCEGLIAMO FIUGGI Lettera aperta di FRANCESCA CRISTIANO

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FrancescaCristiano Francesca

 

 

La Patria è sempre stata,  fin dai tempi più remoti, l’elemento che più di tutti è  stato in grado di donare all’individuo un senso di appartenenza .
Quando si incontrano dei connazionali in un Paese lontano da casa li si riconoscono immediatamente : le movenze, i colori , le espressioni ,  viene   quasi spontaneo girarsi verso di loro e domandare  “ Siete Italiani?!”
Condividere gli stessi luoghi in cui risiede la memoria della propria infanzia o dove si svolge ogni giorno la nostra quotidianità  e personalità è ciò che maggiormente  riesce a farci sentire vicino al prossimo.
Eppure siamo alle solite !
È stupefacente assistere a quanto una situazione potenzialmente in grado di riunirci  riesca, in certi casi , ad essere anche questa fonte di divisione!
Ci viene così naturale abbracciare un nostro compaesano quando siamo lontani  e allora perché ci resta difficile farlo quando ci troviamo a casa nostra ?!?
E se si parlasse  proprio del nostro piccolo Paese?!?
Certo , è molto più semplice individuare  soggetti e situazioni cui imputare la colpa di determinati problemi , piuttosto che trovare soluzioni , questo è così da sempre è per sempre lo sarà ma per una volta cerchiamo di non cadere in questi cliché tradizionali e siamo un po’ più intraprendenti!
Da solo nessuno è stato mai in grado di risolvere alcunché : ci vuole unione.
È questa la chiave! Sebbene anche questo sia un intramontabile cliché , non esiste verità più autentica!
È tempo di solidarietà ,di unione ,di farci forza l‘ uno con l’altro !
È tempo di far valere  quel senso di appartenenza a livello comunale che da qualche tempo forse sembra esserci sfuggito !
Non c’è tempo per inutili panorami social dove si attua quotidianamente una guerra di freccette (una più avvelenata dell’altra) dirette esclusivamente a dimostrare la mancata innocenza del prossimo!
Il termine mancata innocenza non è casuale, perché essere un mancato innocente è come dire che non si è colpevoli al 100% (ma solo al 65, per dire!) , È un po’ come essere prosciolto per mancanza di prove: nessuno avrà mai il coraggio di additarti come colpevole ma su di te resterà sempre quell’ alone di dubbio che porterà a guardarti in un modo diverso.
Invece è tempo di essere solidali, è tempo di unirci, di tenerci per mano e combattere insieme contro l’ignoranza, la discriminazione, contro i condizionamenti e le teorie complottiste !
Siamo in un era in cui chi resta in silenzio è considerato privo di contenuti , chi non interviene in un dibattito è disinteressato e chi non è sicuro di se non vale in questo mondo e allora situazioni di questo genere finiscono per fare da sfondo a tristi autocelebrazioni di se stessi in cui ognuno si sente in dovere di dover dare dimostrazione della sua “tuttologia “ esprimendo pensieri ,anzi , per lo più giudizi ,in piattaforme social che assomigliano più a mercati del pesce  piuttosto che a mezzi di comunicazione !
Certo, è necessario prendere atto di ciò che sta accadendo  ma si riesce a farlo anche stando al proprio posto , facendo la propria parte e quanto è in nostro potere per aiutare a gestire lo stato delle cose attuali;
sputare sentenze a seguito di processi alle intenzioni di certo non aiuterà a fermare questo stato di allarme !
E comunque prima di un’influenza virale c’è un virus  ancora più pericoloso da combattere ed è quello della mala informazione che genera psicosi ed è causa più di ogni altra cosa di divisione tra noi concittadini che ,mai come in questo momento , abbiamo l‘ interesse ma ancor di più il dovere civico di essere uniti .
Perciò scegliamo la solidarietà , scegliamo l’unione , scegliamo Fiuggi!