SE TU FOSSI UN GIOVANE FIUGGINO

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giovane ragazzoSe c’è un’immagine particolare che mi fa pensare ai giovani è sicuramente quella di un neonato. Questa creatura all’inizio dello straordinario viaggio che è la vita tende, infatti, quasi con incosciente orgoglio, le mani chiuse in aria. Tale dettaglio, così semplice, rappresenta una calzante metafora dell’età giovanile. Il giovane infatti vive da sempre a pugni stretti, per rivendicare una forza fisica e di spirito che dovrebbe contraddistinguerlo, oltre alla volontà di perseguire, afferrare e far suo tutto ciò che di bello lo circonda.

La situazione economico-sociale di Fiuggi potrebbe indurre una sorta di smarrimento nell’animo dei suoi giovani, con conseguente perdita di questo ardore e di questa forte spinta costruttiva. Di sicuro non sarebbe giusto condividere tale arrendevole atteggiamento; anzi contrariamente dovremmo essere un po’ più entusiasti. Entusiasti perché nonostante le numerose difficoltà c’è ancora molto da fare e da dire a Fiuggi e per Fiuggi. Se tu fossi un giovane, come son io, ad esempio, ti consiglierei di scoprire e approfondire la storia del nostro paese, come primo passo di identificazione e crescita culturale. Perché se di fatto non ci è dato sapere il nostro “da dove” passato e “per dove” futuro, nulla ci impedisce di conoscere il “qui ed ora” della nostra vita, che si esplica ad oggi principalmente a Fiuggi. Se tu fossi un giovane,come son io, ti inviterei inoltre a fare esperienza dell’associazionismo, che a Fiuggi è presente e vivo. Perché l’associazionismo è cultura, musica, teatro, sport, tradizione, divertimento e può viaggiare alla velocità della luce, specialmente in un centro urbano ristretto come il nostro. Ti inviterei anche ad animare la piazza, non soltanto per passatempo giornaliero, ma come luogo di incontro, di confronto e socializzazione, aspetti fondamentali per la costruzione di un solido tessuto sociale, reattivo e collaborativo con l’amministrazione. Se tu fossi un giovane, come son io, ti inviterei a far sentire la tua voce affinché venga subito reso nuovamente operativo il Consiglio dei Giovani, da troppo tempo inattivo.

L’ultima tornata elettorale non ha premiato, purtroppo, i candidati under 28 presenti nelle varie liste e, anche per questo, il Consiglio dei Giovani potrebbe rappresentare un punto di riferimento primario per tutti noi, oltre che uno strumento attraverso il quale diventare propositivi. In più ti consiglierei di abbandonare quell’atteggiamento di immobilismo pessimista diffuso tra molti fiuggini che hanno qualche stagione in più sulle spalle, poiché piangere sulle ceneri di un glorioso passato non è utile quanto lavorare ed impegnarsi per accendere un nuovo fuoco.

Se tu fossi sempre un giovane, come son io, ti chiederei di mettere a disposizione le tue abilità e conoscenze per la crescita del paese. Perché noi giovani, espressione della globalizzazione galoppante, dobbiamo farci portatori di una visione del mondo nuova. Far capire, ad esempio, ai piccoli imprenditori fiuggini che possiedono un patrimonio quanto sia importante, nel XXI secolo, trasformarlo in un capitale, per il bene proprio e della comunità intera. Ciò deve essere fatto portando alla luce nuove idee e nuovi modi di fare turismo, che siano al passo con i tempi e con il resto del mondo e di cui abbiamo esperienza, ormai, con un semplice click. E soprattutto deve accadere prima che il paese venga definitivamente declassato a dormitorio per i visitatori della vicina città eterna.
In definitiva, se tu fossi un giovane, come son io, ti incoraggerei a credere fortemente nei tuoi sogni vedendo, nei limiti del possibile, Fiuggi come loro ambientazione.

Di Federico Retrosi